Privacy Matters on my phone Percorso in 5 passi su come entrare in possesso del proprio smartphone dopo averlo comprato.
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Diventare root sul telefonino furbo

Premessa

Diventare root (radice) significa guadagnare i privilegi di amministratore sul proprio telefonino Android, in modo da poterne fare il backup senza dipendere da nessuno.

Questa esigenza viene vista con la pazienza dedicata allo strambo del villaggio anche dai parenti vicini, quando non ostentano indifferenza, domandano: “ma cosa ti cambia? non potevi sincronizzare tutto con Google?”

Non è una questione di praticità, ma se proprio la mettiamo sul piano pratico Google salva solo i dati delle sue applicazioni, non salva i bookmarks delle open maps, né gli SMS, tantomeno (speriamo!) la cronologia delle chiamate e naturalmente non salva tutte le innumerevoli customizzazioni che ho fatto nell’utilizzo quotidiano. Sono un po’ perplesso dal fatto che non possa semplicemente attaccare il cellulare al cavo e salvare il suo contenuto, del resto è mio, sia il cellulare che il contenuto. Non mi piace dover passare da un servizio esterno.

Ma poi non è una questione meramente pratica! La libertà non è una questione solo pratica.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà.

Non voglio dipendere da un qualcuno, il quale per quanto bravo e buono, potrebbe un giorno magari cambiare gestione e smettere di offrire l’ottimo servizio gratis e lasciarmi oramai incapace di badare a me stesso. Devo essere indipendente.

Dunque voglio essere libero sul mio telefonino. Sbloccarlo. Avere i privilegi di amministrazione. Essere root. Chi può dire cosa succederà dopo? Cominciamo a levarci gli schiavettoni dai polsi. Costa un pò di fatica, ma come ha detto Seneca: La libertà non può essere gratis.

Liberare il telefono

Il procedimento del diventare root (super user, amministratore) sullo smartphone potrebbe, a seconda del modello, delle circostanze e delle azioni, cancellare i dati personali contenuti e inizializzare il telefonino alle impostazioni iniziali.

Potevo farlo appena comperato, pensarci prima? Grazie, me lo segno.

È bene prima di cominciare salvare (esportare) manualmente l’indirizziario e il calendario sulla SD card e farne una copia di backup su di un Pc. Anche le foto, musica e tutto quello che si desidera salvare. Ricordando le parole di Seneca e ascoltando la musica di Richie Havens

Prima viene il backup

Avendo un telefono nuovo, o senza dati da salvare, saltare questa parte e andare a: “Ora avviene lo sblocco”.

Occorre diventare developer sul telefonino:

Cliccare 7 volte velocemente il build number nei settaggi.

E nelle Developer Option che sono ora comparse:

Spuntare la voce: USB debugging on the device.

Installare ADB e Fastboot sul Pc

apt install adb fastboot

Collegare il telefono sloccato via Usb e salvare il salvabile

adb backup -apk -shared -all -f TantoBackup.ab

Una volta finito potrò rimettere tutto a posto con:

adb restore TantoBackup.ab

Ora avviene lo sblocco

In internet dal Pc, trovare e scaricare la recovery image corrispondente allo smartphone

https://dl.twrp.me/

Collegare il telefono via Usb al Pc e riavviare il telefono in fastboot mode:

adb reboot bootloader

Sloccare il bootloader:

fastboot oem unlock

Riavviare il telefonino.

Riavvia

Installare il recovery:

fastboot flash recovery recovery-image-xxx.img

A seconda del modello di telefonino il procedimento potrebbe essere diverso e potrei dovermi confrontare con programmini che invece di chiamarsi Fastboot si chiamano Odin o Heimdall (non stiamo scherzando).

All’avvio il telefono potrà segnalare in diversi creativi modi di essere stato liberato: dalla discreta icona con lucchetto aperto al disclaimer a tutto schermo all’avvio che annuncia l’evento come fosse un problema. In questo ultimo caso servirà solo trovare una immagine di boot più piacevole.

Conseguenze positive dell’avere un telefono liberato

Avendo un telefono liberato, non si è più obbligati a tenere la stock (sistema operativo preinstallato) Rom e si potrà installare una Rom diversa, come ad esempio: LineageOS, Kang, o Miui. Se il proprio telefono è tra quelli supportati, sarà un’operazione semplice usando una Rom predefinita, altrimenti occorrerà compilare a mano la Rom oppure tenere la Stock.

In ogni caso, ora che si è root sul telefono, si potrà fare una nuova, importante cosa.

Fare un backup completo e indipendente

Anche senza cambiare Rom ora è possibile salvare una immagine completa del mio telefonino liberato e in caso di problemi tornare a quello stato in qualunque momento con semplicità:

Riavviare in recovery mode

Nota: per riavviare in recovery mode, a seconda del modello di telefono, da spento, tenere premuti:

Volume giù + POWER + eventuale altro bottone se c'è.

Appare il bootloader, mollare i bottoni e con i tasti volume scegliere: RECOVERY

Pigiare POWER per selezionare.

e dal menu del recovery mode, iniziare un backup.

Ci metterà una decina di minuti, creando sul telefono una cartella di circa 2GB.

Riavviare il sistema

La cartella avrà un nome che inizia con la data, tipo: 2019-03-01--07-09-21_lineage_tel_userdebug_8.1.0_OPM2.173024

Si tratta di tutti i dati personali e delle applicazioni oltre che dell’intero sistema operativo.

Potrebbe essere una buona pratica tenerne sempre due recenti sul telefonino e trasportarne almeno una tantum sul Pc.

Riprestinare il backup:

Riavviare in recovery mode

e dal menu del recovery mode scegliere: Ripristina da backup.

Ci metterà una decina di minuti.

Riavviare il sistema

E adesso come va? Eh, va bene. Si, ma bene come? Bene bene, ho appena fatto il roottino.